ASSITEJ ITALIA nasce grazie a 22 fondatori, cui si stanno aggiungendo molti nuovi membri.

Si tratta di persone fisiche e giuridiche che con Assitej Italia condividono impegno e scopi. Sono attivi nel teatro per l’infanzia e la gioventù.

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Piccolo Vocabolario

Teatri, Circuiti, Compagnie, Organizzatori

ASSITEJ ITALIA rinasce nel 2014 da 22 fondatori.

Oggi siamo oltre un centinaio. Vuoi conoscerli?

A

ABBANDONO

ADOLESCENTI

ADOLESCENZA

ADULTO

AGILE

ALLEANZA

ALLEGRIA

ALLESTIMENTO

AMALGAMARE

AMMINISTRATORE

ANCORA

ANIMAZIONE

ANIMAZIONE TEATRALE

ANTROPOLOGIA

AQUILONE

ARCHETIPO

ARCHITETTO

ARMONICO

ARTE

ARTISTA

ASCOLTO

ASSIEME

ASSITEJ

ATTESA

ATTORE

ATTRAVERSARE

AVVICINAMENTO

B

BAMBINI (vedi Infanzia)

BELLEZZA

BELLO

BIGLIETTO

BIMBI

BURATTINO

C

CALEIDOSCOPIO

CALENDARIO

CAMERINI

CARICO– SCARICO

CARINO

CENTRI DI PRODUZIONE

CIRCUITI

CLASSE

COINVOLGENTE

COINVOLGERE

COLORI

COMICO

COMPETENZA

COMPLESSO

COMPLICITA’

COMUNITA’

CONDIVISIONE

CONFINE

CONTRAPPUNTO

CORAGGIO

CORALE

CORONAVIRUS

CORSO

CREATIVITÀ

CREAZIONE

CRESCITA

CUNEO

CUORE

CURA

CURIOSITA’

E

ECCITAZIONE

EDUCATIVO

EDUCAZIONE

ELEGANZA

EMOZIONANTE

EMOZIONE

EMPATIA

ENTUSIASMO

EQUILIBRISMO

ESIGENZA

ESPERIENZA

ESPLORAZIONE

ESTERO

ETA’

ETICA

EVOCAZIONE

F

FACILE

FAMIGLIA

FANTASIA

FAVOLE

FESTA

FIABE

FIGURA

FINANZIAMENTI

FORMAZIONE

FREQUENZA

FRONTIERA

FURGONE

G

GENERAZIONI

GENDER

GENITORI

GESTO

GIOCO

GIOIA

GIOVANI

GRATIS

GRUPPO

I

IMMAGINARIO

IMPARARE

IMPROVVISAZIONE

INCANTO

INCONTRO

INDIVIDUO

INFANZIA

INSEGNANTE

INTERATTIVO

INTERAZIONE

INTERGENERAZIONALITÀ

INTRATTENIMENTO

ISTITUZIONI

ITALIA

L

LABORATORIO

LAVORO

LINGUAGGIO

LITURGIA

LUDICO

M

MAESTRE (CFR. INSEGNANTI)

MAGIA

MARIONETTE

MASCHERA

MATRIOSKA

MERAVIGLIA

METAFORA

MISCUGLIO

MONTAGGIO

MOVIMENTO

MULTIDISCIPLINARIETÀ

MULTIMEDIALITÀ

MUSICA

MUSICISTA

N

NARRATORE

NARRAZIONE

NON OSCURABILITÀ

NUTRIMENTO

O

OMINO DEL TEATRO

ONIRICO

ORGANIZZATORE

ORIZZONTE

P

PAGLIACCI

PALCOSCENICO

PALESTRA

PARTECIPAZIONE

PARTITURA

PASSIONE

PATRIMONIO

PEDAGOGIA

PEDAGOGICO

PENNELLATA

PER – CON – DEI (Ragazzi)

PERCORSO

PERDERSI

PERFORMATIVITÀ

PIANGERE

PIAZZA

PICCOLI

PICCOLO

POESIA

POETICA

POLIFONIA

POLITICA

POPOLARE

PORTE

POSSIBILITÀ

POTARE

PRESENZA

PROFONDITÀ

PROGETTO

PROGRAMMA

PROGRAMMA (SCOLASTICO)

PROGRAMMARE

PROGRAMMATORE

PUBBLICO

PUPAZZI

Q

QUALITÀ

QUANTO BASTA

R

RACCONTI

RADICI

RAGAZZI

RAPPRESENTAZIONE

RECITA

REGISTA

RELAZIONE

REPLICA

RETE

RICERCA

RIDERE

RIGORE

RITMO

RITO

RITROVARSI

S

SCARIFICARE

SCAVARE

SCENETTA

SCENOGRAFIA

SCAMBIO

SCINTILLA

SCOLASTICA

SCOLASTICO

SCOPERTA

SCUOLA

SERIE B

SGUARDO

SIAE

SIGNIFICATO

SIMPATICO

SISTEMA

SMONTAGGIO

SOCIALE

SOCIALIZZAZIONE

SOGNO

SPAZIO

SPERIMENTAZIONE

SPETTACOLINO

SPETTACOLO

SPETTATORE

SPIEGARE

STORIE

STRADA

T

TEATRINO

TEATRO

TECNICA

TEMATICA

TEMI

TEMPO

TERRITORI

TESTO

TOURNÉE

TRAVESTIMENTO

U

USCITA

UTILE

V

VALORI

VEZZEGGIATIVO

VIAGGIO

VISIONI

VOCAZIONE

VOCE

VUOTO

A

ABBANDONO

ADOLESCENTI

ADOLESCENZA

  • Dal latino: adolescens participio presente di adolescere composto da ad rafforzativo e alere nutrire. Che si sta nutrendo. L’adolescente è colui che si sta nutrendo e l’adulto
  • dal participio passato della stessa radice
  • è colui che si è nutrito. Questa immagine ci disegna due individui, uno che non ha concluso la propria formazione e uno che lo ha fatto.
  • L’ultima fase dell’età evolutiva, interposta tra la fanciullezza e l’età adulta, caratterizzata da una serie di modificazioni somatiche, neuro
  • endocrine e psichiche, che accompagnano e seguono l’età puberale.
  • In adolescenza ci si cala negli abissi dell’anima, dove tutto è sottoposto a profonda trasformazione (sia corporea che psichica), alle separazioni (dai primi oggetti d’amore, quali i genitori) e alle inevitabili perdite (la propria infanzia). Si assiste all’impeto delle passioni e alla instabilità dei confini ordinari del pensiero logico e formale. I sentimenti appaiono intensi e inconciliabili. Tutto appare fluttuante come in un sogno. Il teatro permette di vivere questi paradossi emozionali e offre uno strumento di lettura della realtà, uno strumento attraverso il quale orientarsi all’interno di un periodo di sovra stimolazioni.
  • Il Teatro Ragazzi sostiene gli adolescenti nel percorso di comprensione del presente, per poterlo governare e affrontare in modo critico e consapevole.
  • Il teatro per gli adolescenti non vuole essere un’esibizione fine a se stessa, ma un percorso che cerca di dare un senso alla vita.
  • Il Teatro Ragazzi ha una grande utilità perché è un linguaggio interdisciplinare in grado di contenere e connettere più elementi e mondi: testo, gesto, suono, immagini, movimento, tutti elementi che contribuiscono a fondare il senso della vita dei ragazzi. È agli adolescenti che va riconosciuto il loro essere competenti, nello sviluppo di un protagonismo responsabile come cittadini.
  • Gli adulti, come sostiene Manzi, hanno il compito di educare a pensare per preparare un individuo a saper ricostruire continuamente il suo sapere sviluppando modi di guardare la realtà e modi di mettersi in relazione con la realtà (…).

ADULTO

  • Dal latino adultu(m), participio di adolescĕre, ‘crescere’.
  • Cresciuto, di persona che ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico.
  • In psicologia un individuo è considerato adulto quando si ritiene che abbia raggiunto il completo sviluppo non solo sessuale o in generale fisico ma anche psichico, pertanto l’età adulta si colloca posteriormente all’adolescenza, un periodo di crescita caratteristico della specie umana, di tipo essenzialmente sociale e la cui durata è influenzata dal contesto, sia a livello micro che a livello macro, tant’è che oggi psicologi e sociologi parlano di una vera e propria dilatazione dell’adolescenza,
  • Nel Teatro Ragazzi la parola adulto spesso assume il significato di accompagnatore (genitori
  • insegnanti) del bambino/ragazzo a teatro ed è anche colui che quasi sempre opera la scelta sullo spettacolo e il teatro. L’adulto vive l’esperienza con i minori che accompagna, riconoscendo in questo una possibilità di relazione e di incontro differente dal quotidiano con il bambino/ragazzo. Un’esperienza di valore anche per sé stesso e di crescita attraverso la condivisione intergenerazionale di un evento e della sua ritualità.
  • Se il teatro fosse un pranzo, gli adulti sarebbero quelli che cucinano, apparecchiano, servono, condividono il pasto e chiacchierano, poi sparecchiano a quella tavola a cui i ragazzi sono invitati per poi chiedere loro: “Ti è piaciuto?”.

AGILE

ALLEANZA

ALLEGRIA

ALLESTIMENTO

AMALGAMARE

AMMINISTRATORE

ANCORA

ANIMAZIONE

ANIMAZIONE TEATRALE

ANTROPOLOGIA

  • Dal greco ἄνθρωπος ànthropos «uomo» e λόγος, lògos «discorso, dottrina». Quindi letteralmente: «studio dell’uomo») è una branca scientifica sviluppatasi in particolar modo in epoca moderna che studia l’essere umano sotto diverse prospettive: sociale, culturale, morfologica, psicoevolutiva, sociologica, artistico
  • espressiva, filosofico
  • religiosa; e che in generale indaga i suoi vari comportamenti all’interno della società.
  • Nata come disciplina interna alla biologia, ha acquisito in seguito anche un importante valore umanistico.
  • Il Teatro Ragazzi o, per meglio dire, quel nuovo Teatro Ragazzi nato negli anni ‘60/’70 del secolo scorso è come avesse messo in discussione tutte le componenti del teatro: il linguaggio, la relazione col pubblico, le modalità organizzative, andandone a cercare la sua natura antropologica, di bisogno dell’uomo.
  • A partire da una relazione bi
  • direzionale col “popolo
  • bambino” sono nate grammatiche, poetiche, drammaturgie e attoralità.
  • Sotto questo aspetto il lavorare coi bambini e, in particolare, con quelli di fasce basse di età (ad esempio i bambini dell’Asilo Nido), porta naturalmente ad interrogarsi sull’origine del linguaggio teatrale e sulla necessità di cambiare l’idea di “testo” (perlopiù letterario) a favore di una drammaturgia che nasce da un bisogno profondo e antico di condivisione comunitaria, da una ritualità ludica di cui i bambini sono interpreti.
  • Da una dimensione antropologica, appunto.
  • Sotto questo profilo, forse, occuparsi di Teatro Ragazzi non significa solo occuparsi di Teatro Ragazzi. Ma occuparsi di Teatro, nell’accezione più piena del termine. Del suo senso profondo. Quel senso che i bambini e i ragazzi ricordano ed esigono.

AQUILONE

ARCHETIPO

ARCHITETTO

ARMONICO

  • Dal lat. Harmonicus, rispondente alle leggi o concernente le leggi dell’armonia.
  • Fig. Ben proporzionato, armonioso.
  • Derivato di “Armonia”: Consonanza di voci o di strumenti in accordo tra loro e grati all’orecchio e al cuore.
  • Se pensiamo al significato di armonico e al Teatro Ragazzi la prima cosa che viene in mente è proprio lo stare a teatro, quando insieme agli attori sul palco si compie quel rito, quella magia, che crea un’armonia di corpi, di voci, di emozioni, di cuori che battono all’unisono in un silenzio perfetto o di risate e di applausi che esplodono al culmine dell’emozione. Accanto a questo significato c’è anche quello legato alla pratica del teatro, ai laboratori e all’arte in generale e a quanto essa possa contribuire allo sviluppo armonico di un bambino ma anche di un adulto, permettendo al corpo, alla mente e alla sfera emozionale di armonizzarsi e di fare un vero e proprio percorso di crescita

ARTE

ARTISTA

ASCOLTO

  • Dal latino Auscultare, cioè sentire con l’orecchio.
  • Ascolto è l’atto dell’ascoltare. È l’arte dello stare a sentire attentamente, del prestare orecchio. Ascoltatore è chi ascolta; ascoltare la lezione, un oratore; ascoltare con interesse tutto ciò che viene detto. Non trattasi di atto superficiale.
  • Azione dell’ascoltare.
  • Essere, stare, mettersi, rimanere in ascolto di qualcosa, di qualcuno, prestare attenzione.
  • L’ascolto attivo empatico è la capacità di mettersi nei panni dell’altro condividendo i vissuti e la percezione emotiva.
  • Il Teatro Ragazzi ha fondato la propria genesi e la propria pratica drammaturgica sull’Ascolto del proprio destinatario. Dall’Ascolto ha derivato le proprie “grammatiche” e le proprie “poetiche”. I propri modi di fare: sul palco, nell’organizzazione, nella relazione col pubblico e coi territori.
  • Un Ascolto che si fa pratica costante per continuare a tenere vivo l’ecosistema nel quale il Teatro Ragazzi opera. Un ecosistema e ambiente culturale che ha bisogna di una cura costante. Quotidiana. Continua. Umilmente determinata.
  • In merito a chi si occupa di T.R. Mafra Gagliardi parla di coltivare “l’Attitudine all’Ascolto”.

ASSIEME

ASSITEJ

ATTESA

  • Sostantivo derivato dal verbo attendere; dal latino attendere volgere l’animo verso qualche cosa.
  • stare con l’animo rivolto a persona o cosa che si spera o si prevede debba sopraggiungere o accadere; generico stato di tensione.
  • arco temporale con respiro ampio abitato da emozioni legate a ciò che dovrà accadere.
  • ascoltare, fare, prestare attenzione prendersi cura e custodire, badare, prendere in considerazione (significato in disuso del verbo attendere usato ancora in forme dialettali)
  • negli spettacoli proposti ai bambini c’è sempre un “prima” (anche un “durante” e un “dopo”..) e quel prima è il tempo dell’attesa. Un tempo non neutro di cui è necessario prendersi cura. Giocando sul cosa, sullo spazio, sul quando, sul come e sul come mi sento.
  • un tempo da agire, ma non troppo, dove è possibile indugiare; un tempo da custodire e guidare senza forzature perché l’animo sia libero di tendere, senza troppo interferenze, verso ciò che succederà.
  • i bambini sono degli a
  • spettatori (Renzo Boldrini)

ATTORE

ATTRAVERSARE

AVVICINAMENTO